Il trasporto pubblico rappresenta una delle infrastrutture fondamentali per il funzionamento economico e sociale del Cantone Ticino. Esso garantisce la mobilità quotidiana di lavoratori, studenti, anziani e famiglie, contribuisce alla riduzione della congestione stradale e costituisce uno strumento importante per il raggiungimento degli obiettivi ambientali e climatici.
Lo studio “Valutazione del bilancio finanziario del Cantone Ticino”, realizzato da BAK Economics su mandato del Consiglio di Stato, identifica il settore dei trasporti pubblici come uno degli ambiti finanziariamente più rilevanti per il Cantone. Le uscite nette consolidate di Cantone e Comuni ammontano a oltre 155 milioni di franchi, valore ben superiore alla media dei Cantoni di riferimento. Il deficit rispetto alla media degli altri cantoni è stimato in ca. 34-40 milioni annui.
Tale superamento è motivato da due aspetti principali: da un lato le entrate degli utenti, che in Ticino tendono ancora a privilegiare la mobilità individuale, nonostante le tariffe convenienti per i trasporti pubblici, dall’altro una percentuale bassa di contributi da parte della Confederazione, che considera il nostro Cantone urbano (nonostante il carattere montano) e lo sovvenziona con una percentuale piuttosto bassa rispetto ad altri cantoni (ad esempio Grigioni che ha molte ferrovie regionali e linee di bus discoste riceve l’80%).
BAK sottolinea inoltre che il riequilibrio finanziario può essere perseguito non soltanto attraverso misure di contenimento della spesa, ma anche mediante un aumento delle entrate.
Riteniamo quindi necessario individuare una nuova fonte di finanziamento per aumentare il grado di copertura dei costi dei trasporti pubblici attraverso la creazione di un fondo dedicato alimentato da contributi di solidarietà, senza penalizzare chi già oggi utilizza la mobilità pubblica con ritocchi verso l’alto delle tariffe. Le entrate dovrebbero andare soprattutto a favore del trasporto pubblico, ma non si esclude la possibilità di sostenere anche iniziative di mobilità aziendale collettiva e carsharing.
I posteggi costituiscono un’infrastruttura strettamente legata alla mobilità individuale motorizzata e rappresentano pertanto una base adeguata per un contributo di solidarietà territoriale e ambientale. Quando si costruisce, è obbligatorio realizzarne parecchi e le regolamentazioni esistenti sia a livello cantonale sia a livello comunale non incentivano la loro diminuzione. In Ticino si stima un numero di posteggi di ca. 350’000-400’000. Questa sovraofferta rende difficile dissuadere la nostra popolazione dall’utilizzo dell’automobile privata. Gli sforzi fatti negli ultimi decenni per potenziare i trasporti pubblici, hanno portanto ad un aumento dell’utenza, ma non ad una copertura sufficiente dei costi.
Perciò con un contributo di solidarietà per ogni posteggio pari a CHF 5 al mese (CHF 60 annui) si può ottenere un significativo aumento del finanziamento dei trasporti pubblici.
Il contributo dovrebbe essere richiesto indistintamente per tutti i posteggi privati e pubblici: per abitazioni, posti di lavoro, centri commerciali, ecc.. Anche gli enti pubblici dovrebbero pagare il contributo per i loro stalli che di regola sono a pagamento: l’importo proposto è piccolissimo rispetto agli incassi che vengono raccolti.
Si suggerisce di valutare delle deroghe mirate, ad esempio per esentare un posto auto per le economie domestiche con due o più persone o con persone con difficoltà di movimento. Come pure sono possibili agevolazioni per zone difficilmente raggiungibili con i trasporti pubblici.
Al momento non esiste un censimento completo dei posteggi presenti sul territorio cantonale, sia pubblici che privati, ma il gettito potenziale può essere ragionevolmente stimato nell’ordine di 20 milioni: un importo che può aiutare in modo deciso il finanziamento del trasporto pubblico, senza incidere in modo significativo sui singoli.
Pertanto presentiamo la seguente mozione:
Il Gran Consiglio incarica il Consiglio di Stato di elaborare le necessarie basi legali per l’istituzione di un Fondo cantonale per la mobilità sostenibile finanziato mediante un contributo di solidarietà annuale applicato ai posteggi presenti sul territorio cantonale.
Il contributo dovrà essere contenuto, indicativamente pari a CHF 60 annui per posteggio (CHF 5 al mese), e destinato integralmente:
- al finanziamento del trasporto pubblico;
- al miglioramento dell’offerta di mobilità collettiva;
- allo sviluppo dell’intermodalità;
- alla promozione della mobilità sostenibile.
Il Consiglio di Stato allestirà un censimento dei posteggi pubblici e privati, istituirà il fondo definendo le tariffe e valuterà eventuali esenzioni o modalità differenziate per particolari categorie di posteggi e per situazioni meritevoli di tutela.
Mozione di Cristina Zanini Barzaghi dell’11 agosto 2026
Cofirmatari: Beppe Savary-Borioli, Samantha Bourguin, Matteo Buzzi, Maura Mossi Nembrini, Maddalena Ermotti-Lepori