Il primo d’agosto si festeggia la “Svizzera”: un sostantivo femminile maiuscolo. Quest’anno, in concomitanza con il 50. anniversario dall’introduzione del diritto di voto, questo dettaglio rafforza la necessità di festeggiare con uno sguardo femminile.

La mostra “Omaggio 2021” attualmente visibile al museo Casorella a Locarno offre l’opportunità di conoscere 52 personalità femminili svizzere – di ogni regione ed epoca – e scoprire nuove sfaccettature del nostro paese.

In ordine cronologico, ve ne faccio conoscere quattro, particolarmente legate alla nostra città.

Georgette Tentori – Klein (1893 – 1963)

La casa “Sciaredo” di Barbengo, progettata da lei con il marito è un piccolo gioiello del moderno di Barbengo.
Architetta, scultrice e artigiana, è ancora nei ricordi di diverse anziane di Barbengo per i corsi fatti alle bambine per costruire le marionette.
La casa è oggi gestita da una fondazione come soggiorno per artiste.

https://omaggio2021.ch/ritratto/georgette-tentori-klein
https://www.archividonneticino.ch/una-vita-da-solista/
http://fondazione-sciaredo.ch/web/

Iva Cantoreggi (1913- 2005)

Giornalista, per molti anni tenne la rubrica alla radio “per la donna”, oggi fonte di molte testimonianze della condizione femminile ai tempi delle rivendicazioni per il diritto di voto. Fu una delle prime tre consigliere comunali di Lugano. Fu l’ideatrice della cooperativa femminile oggi denominata “residenza Emmy”, casa realizzata nel 1972 a Lugano-Loreto con appartamenti per anziani di reddito modesto, di cui sono presidente dal 2021.

https://omaggio2021.ch/ritratto/iva-cantoreggi
https://www.archividonneticino.ch/wp-content/uploads/2019/09/re_scheda-editoriale_2019.pdf
http://cristinazanini.ch/mi-presento-chi-sono/il-lavoro-residenza-emmy/

Maria Terribilini – Fluck ( 1925 – 2011)

Fu una delle prime elette in gran Consiglio dopo lunga militanza in varie associazioni femminili. Nel 1958 fu prima presidente dell’Unione donne socialiste ticinesi, nel 1974 fra le fondatrici dell’associazione delle Consumatrici della Svizzera italiana. Viene ricordata spesso anche per il suo precoce impegno ecologico di lotta contro lo spreco e l’inquinamento. In un’intervista del 2006 afferma che “La donna non deve diventare come un uomo, con sete di potere e di danaro. La donna – pur conseguendo nuovi traguardi in politica e nel lavoro – deve restare sé stessa e battersi per un mondo migliore”

https://omaggio2021.ch/ritratto/marili-terribilini-fluck
https://www.archividonneticino.ch/terribilini-fluck-maria-antonietta-1925-2011/

Mimi Lepori (1949 – 2016)

Figlia di un impresario costruttore, laureata in scienze sociali, impegnata su molti fronti sociali, imprenditoriali, politici e religiosi.
Come membra del consiglio SUPSI fu iniziatrice e prima presidente della commissione per le pari opportunità della SUPSI, di cui feci parte anch’io. Ho molti ricordi di lei di quel periodo: la gioia nell’inaugurare il primo asilo nido della SUPSI e la sua testimonianza alle prime giornate tecniche per ragazze in cui si definiva un’ingegnera mancata: “mio padre mi impedì di intraprendere un percorso di studio tecnico, e allora ho deciso comunque di costruire, non case, ma relazioni sociali”.

https://omaggio2021.ch/ritratto/mimi-lepori-bonetti

Cristina Zanini Barzaghi 24 luglio 2021