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19.04.2012 | Tempi
Per i geologi l’unità di misura del tempo è il milione di anni. In politica dipende.

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Non di rado quando i cambiamenti riguardano la posizione delle donne nella società, i tempi non sono proprio quelli da formula uno. Ci sono voluti 50 anni per introdurre l’assicurazione maternità, per non parlare del diritto di voto… Dal 2004 le donne del Consiglio comunale (tutte le consigliere comunali della scorsa e dell’attuale legislatura, senza eccezioni, di tutti i partiti) attendevano una proposta concreta sul tema mense e doposcuola. E ora abbiamo appena ricevuto una buona notizia dal Municipio di Lugano: in futuro – progressivamente – tutti i bimbi della città potranno usufruire di mense e doposcuola comunali. È una buona notizia per i bambini che già fanno capo a questa offerta, finora in qualche modo ghettizzati (per definizione finché sussistono limiti finanziari all’accesso) perché figli di persone al di sotto di un certo reddito. È una buona notizia per i bambini finora esclusi: potranno beneficiare di servizi di qualità, insieme ai loro compagni e in contesti a loro familiari. È una buona notizia per le famiglie luganesi e in modo molto particolare per le madri che lavorano, oggi costrette a destreggiarsi in una sorta di “ingegneria logistica” per organizzare la pausa pranzo e la fine pomeriggio dei propri figli, tra nonni, parenti vari, amiche, turni, ragazzi con “la chiave al collo” e soluzioni più o meno d’emergenza, compresa quella di rinunciare alle proprie prospettive professionali.
Nel 2004 tutte le consigliere comunali di allora hanno sottoscritto una mozione che chiedeva di permettere l’accesso indiscriminato dei bambini luganesi ai servizi di mensa e doposcuola. Tutte le consigliere comunali elette nel 2008 hanno ripreso e riconfermato quella mozione. Nel corso della legislatura queste stesse consigliere hanno più volte rilanciato il tema. Ora il Municipio ha accolto la richiesta e preparato l’organizzazione, che sicuramente non è semplice, indicando che l’offerta potrà essere completata dal 2016. Dodici anni: tanti se si pensa che corrisponde a una mezza generazione, non molti per un geologo e neppure tantissimi se confrontati ai tempi cui sono di solito confrontati le donne per veder migliorare le proprie condizioni di partenza nella società. Sempre che il Consiglio comunale dia seguito alla proposta del Municipio. Di certo il nostro convinto sostegno, come già sempre in passato, non mancherà.

Daniela Baroni, Raffaella Martinelli Peter, Cristina Zanini Barzaghi, consigliere comunali PS
CdT 19 aprile 2012