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01.03.2012 | L’unione fa la forza: crediamo nell'aggregazione di Carona con Lugano.
Sono convinta che le aggregazioni siano una grande opportunità, e che anche chi ha idee progressiste e socialiste dovrebbe riuscire a vedere le reali potenzialità di questi processi.
Ecco l'articolo pubblicato sul Corriere del Ticino con Roberto Martinotti di Carona il 3 marzo 2012.

Crediamo nel concetto di aggregazione tra comuni nello spirito di “L'unione fa la forza” .
Crediamo in un discorso di aiuto di tutti i comuni del nostro cantone, finalizzato alla diminuzione dei disavanzi del cantone.
Crediamo che finora troppo territorio è stato svenduto solo per poter diminuire il moltiplicatore d'imposta nel proprio comune.
Crediamo che Carona possa portare tanto a Lugano, con importanti vantaggi sociali e ambientali, e non solo finanziari.
Ecco perché sosteniamo convinti l’aggregazione di Carona con Lugano.
I tre villaggi dell’Arbostora, Pazzallo, Carabbia e Carona, saranno riuniti in un unico comprensorio territoriale, che potrà essere valorizzato quale zona pregiata per abitazione, svago e turismo.
Quali socialisti siamo particolarmente a favore dei notevoli miglioramenti offerti dai servizi cittadini, che potranno essere a beneficio di tutta la popolazione.
I servizi sociali di aiuto agli anziani e alle persone in difficoltà, consolidati in una realtà cittadina come quella di Lugano, verranno automaticamente estesi anche a Carona.
Si potrà accedere a tutte le strutture cittadine con prezzi agevolati con la Luganocard. Sarà possibile usufruire di mense e doposcuola come in tutti gli altri quartieri, e l’asilo di Carona appena realizzato verrà naturalmente mantenuto.
Sarà possibile migliorare l’offerta di trasporto pubblico, in particolare la sera e il finesettimana. Assieme al prospettato potenziamento nel 2012 delle corse dell’autopostale, ciò permetterà finalmente a molti di noi di lasciare a casa la propria auto, favorendo un discorso “ecologista” che a Carona finora è stato privo di ogni possibilità di azione.
Tutto ciò non ha niente a che vedere con l’identità: si continuerà come finora a proporre attività ricreative e culturali: la nostra voglia di fare per il paese non cambierà, anzi avrà maggiori opportunità di sostegno.
Non da ultimo, Lugano conserverà tutti i posti di lavoro degli impiegati comunali.
Le cittadine e i cittadini di Carona, che hanno una forte sensibilità sociale, non possono restare insensibili a questi argomenti, che non sono solo promesse ma una realtà dimostrata da quanto già avvenuto a Pazzallo e a Carabbia.
Dopo l’aggregazione sarà importante essere presenti e portare il nostro pensiero: la nostra voce potrà avere maggiore risonanza. Con l'entrata di Carona nella grande Lugano non perderemo i privilegi della nostra democrazia, voteremo e eleggeremo come facciamo già oggi. Non perderemo la nostra dignità se sapremo essere presenti e pronti a collaborare in un contesto più vasto e a dire la nostra anche sui numerosi investimenti che dovremo realizzare. Carona ci sta a cuore e non vogliamo continuare a vedere le strade piene di buche, le auto posteggiate in ogni angolo del nucleo e i propri monumenti cadere a pezzi.
L’esperienza degli altri quartieri periferici di Lugano dimostra che con l’aggregazione, la popolazione è restata attivamente interessata alla propria realtà di paese, senza gli sconvolgimenti catastrofici ipotizzati dai contrari.
Votare sì significa oltrepassare gli steccati politici per il bene di tutta la comunità.
Votare sì significa unire le nostre forze e valorizzare il comprensorio dell’Arbostora e del San Salvatore.
Votare sì significa portare alla città una maggiore sensibilità sociale e ambientale di cui Lugano ha tanto bisogno.

Roberto Martinotti, presidente sezione PS Carona
Cristina Zanini Barzaghi, consigliera comunale PS Lugano – Carabbia
Esclusiva CdT 1 marzo 2012