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16.02.2011 | Ho un Ticino in mente
dal sito www.tio.ch

Come è nata la passione per la politica?

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Come è nata la passione per la politica?
Per sfida. Volevo vedere come funziona dall’interno e portare un mio contributo perché dall’esterno è facile criticare. Cosi ho iniziato a Carabbia nel 1996, che era un piccolo comune, militando in un gruppo interpartitico.
Dopo l’aggregazione con Lugano sono stata eletta nel Consiglio comunale della città per il Partito Socialista.
Ho perciò un’esperienza politica largamente vissuta all’esterno dei partiti e non legata agli schemi.
Ritengo necessario condividere le idee all’interno e all’esterno dei gruppi politici, con dialogo, flessibilità e ricerca di soluzioni condivise.

Quali sono i temi che le stanno più a cuore?
• Avvicinare socialità a territorio e ambiente: spazi di vita di qualità sono necessari tanto quanto i salari minimi e una cassa malattia unica. Lavorando in ambito tecnico mi rendo conto di come gli aspetti sociali siano messi in secondo piano quando si parla di piani regolatori, strade, alloggio, ecc.
• Garantire pari opportunità nella vita a donne e uomini: nel lavoro, nella formazione e in politica. Le donne e i giovani sono una risorsa poco valorizzata nella nostra società e economia.

Quali sono i problemi più urgenti da risolvere in Ticino?
Oltre al salario minimo e alla cassa malattia pubblica, che non sono di competenza federale, i problemi più urgenti da risolvere sono la disoccupazione e i salari bassi, la mancanza di risorse e visioni nella formazione, il degrado del territorio e dell’ambiente con i problemi ormai cronici della mobilità.
Ai problemi bisogna rispondere con soluzioni concrete, ad esempio:
• Mettendo in atto una vera politica dell’alloggio e della mobilità pubblica, che permetta alle e ai ticinesi di abitare vicino al posto di lavoro, in alloggi adeguati e luoghi belli dove anche gli spazi pubblici sono valorizzati e curati.
• Sostenendo la politica famigliare e migliorando la conciliazione famiglia e lavoro, un tema che non è ormai più solo femminile.
• Sostenendo maggiormente la formazione dei giovani e delle donne, rafforzando la formazione di base delle nostre scuole dell’infanzie e elementari, incentivando la formazione e la riqualifica professionale in professioni richieste sul mercato del lavoro.
• Sostenendo maggiormente le imprese che creano posti di lavoro in settori innovativi o che assumono apprendisti. Per molte piccole e medie aziende questi aspetti sono più importanti della fiscalità.
• Incentivando maggiormente il risanamento energetico degli edifici e l’impiego di energie alternative.

Quale il Ticino del futuro che sogna
• Un Ticino dove tutte e tutti abbiano la possibilità di lavorare e vivere in modo dignitoso.
• Un Ticino con un’economia sana e posti di lavoro retribuiti correttamente.
• Un Ticino con centri urbani vivibili, alloggi attrattivi così che non si debba abitare in regioni lontane dal posto di lavoro,
• Un Ticino con mezzi pubblici più efficienti.
• Un Ticino che sappia sfruttare in modo positivo sia l’apertura di Alptransit, sia la chiusura della galleria del S. Gottardo.

Perché dovremmo votarla?
• Perché ho senso pratico e voglia di fare.
• Perché ho varie competenze che posso mettere a disposizione della collettività.
• Perché pur essendo di Lugano, conosco le realtà periferiche.
• Perché penso di avere maturato diverse esperienze politiche a livello comunale che possono essere utili anche a livello cantonale.