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29.07.2013 | Per Giovanni Cansani
Giovanni non lo conoscevo bene.

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Giovanni non lo conoscevo bene.
Nel 2008 io entravo in politica a Lugano come nuova consigliera comunale dalla periferia e lui, nonostante le insistenze del partito, non si ricandidava più come municipale.
Ma Giovanni era noto da decenni anche oltre i confini comunali, non solo per aver fatto entrare il partito socialista in Municipio a Lugano, ma anche per il suo lungo impegno nel PSA e soprattutto per il suo impegno umanitario a favore delle persone bisognose, che si concretizzava in Africa e India e naturalmente a Lugano, in numerose associazioni caritatevoli.
Giovanni era un uomo veramente di cuore, che si esprimeva con parole semplici e soprattutto con i suoi bellissimi disegni, che decoravano numerosi luoghi del comune: disegni di benvenuto, disegni per ricorrenze, insegne pubblicitarie e simpatiche ricorrenze e biglietti augurali, che anch’io ho avuto l’onore di ricevere con molto piacere.
Ultimamente era spesso presente anche su facebook con piccoli pensieri e ogni tanto anche con qualche commento sarcastico sull’andamento della politica comunale.
Per la mia elezione in Municipio è venuto a trovarmi e mi ha portato un regalino: un carillon che suona l’Internazionale. Un oggetto che mi accompagna ogni giorno nel mio lavoro per la città.
Giovanni partecipava sempre alle riunioni di partito in modo attivo. Nell’ultima assemblea aveva esortato tutte e tutti ad essere maggiormente presenti sul territorio, a dedicarsi maggiormente a coloro che hanno veramente bisogno, aiutando in modo disinteressato e senza considerare gli steccati partitici. È questo il pensiero di Giovanni che porterò sempre con me e che farò in modo di portare avanti.