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11.04.2014 | Assemblea Usic
Intervento di apertura per assemblea Unione Svizzera Ingegneri Consulenti

ho il piacere di portare il saluto del Municipio della città di Lugano.
Lugano è lieta di ospitare la vostra annuale assemblea, che quest’anno vi porta nella Svizzera italiana e vi dà l’opportunità di conoscere meglio la nostra realtà.
Sono doppiamente onorata di portare questo saluto, non solo come municipale, ma soprattutto anche quale vostra collega. Fino alla mia elezione un anno fa sono stata attiva nella progettazione strutturale e nell’insegnamento alla SUPSI. Oggi, cambiando ruolo, vedo come è importante che la nostra professionalità possa essere meglio compresa e sostenuta dalla politica.

segue...


Lugano è un importante punto di relazione fra nord e sud, fra Zurigo e Milano, e specialmente negli ultimi decenni è diventata molto variegata e dinamica. Lugano non è più da ritenere come una città che vive solo di turismo e finanza.
Con le aggregazioni avvenute negli ultimi 10 anni il volto della nostra città è radicalmente cambiato. Siamo passati da 28000 abitanti a più di 60000 divenendo la nona città svizzera per popolazione. La struttura del gettito fiscale si è ribaltata, passando da una percentuale del 60-70% di introiti dalle persone giuridiche a ca. il 30% .
Inoltre ora con quasi 75 kmq Lugano è addirittura la seconda città svizzera dopo Zurigo per estensione di territorio, con più del 50% del territorio cittadino costituito da boschi.

Assieme a realtà prettamente urbane come i quartieri del centro, la città deve valorizzare anche zone più discoste, preservare i pregevoli villaggi di Gandria e Carona come pure i paesaggi caratteristici dei Denti della Vecchia e del Monte San Salvatore e quale città di confine deve anche curare i rapporti internazionali.

Il nuovo Municipio sta perciò rivedendo i diversi progetti intrapresi, valutandoli sulla base dei possibili effetti su tutto il territorio. Per poter offrire anche in futuro delle opportunità per la localizzazione di imprese, si desidera rafforzare i settori classici della finanza e del turismo, e anche sviluppare i settori della ricerca biomedica, delle nuove tecnologie, della cultura, e anche del settore primario e forestale. Nel contempo la politica economica deve essere associata ad una politica dell’alloggio rivolta ad ogni ceto sociale come pure al sostegno dell’identità dei quartieri e a progetti di mobilità lenta.

Nel settore costruzioni e pianificazione Lugano investe annualmente ca. 80 milioni di franchi. Attualmente stiamo realizzando importanti progetti, per la maggior parte in collaborazione con altri enti pubblici e investitori privati.

Innanzitutto è in corso di ultimazione il nuovo polo culturale LAC Lugano Arte e Cultura, che verrà inaugurato nel settembre 2015, con museo, sala concerti e teatro, restauro convento e chiesa degli Angioli. Lugano intende con questo luogo rafforzare la propria posizione di ponte culturale fra nord e sud. Si tratta del progetto più importante dal punto di vista finanziario che la Città abbia mai effettuato nella sua storia con ca. 300 milioni di investimenti in parte coperti da privati, che sta ridisegnando uno spazio urbano importante all’entrata della Città a Sud.

È pure in corso di ultimazione la sistemazione della foce del Fiume Cassarate. Un progetto innovativo che relaziona le esigenze idrauliche a quelle paesaggistiche valorizzando il parco Ciani, uno dei luoghi più amati sia dalla popolazione che dai turisti. Il progetto ha avuto un avvio molto difficile e ha dovuto superare anche lo scoglio del voto popolare, ma è già ora molto apprezzato. Un esempio lodevole di come ingegneria, architettura e ambiente possono convivere in modo virtuoso.

Un altro cantiere molto avanzato è l’area della stazione FFS di Lugano. È da considerare l’importanza strategica di questa zona in vista della messa in funzione dell’AlpTransit e della ferrovia Lugano Malpensa. Attualmente FFS sta ristrutturando l’edificio storico. Ma il progetto ha anche altri contenuti e viene svolto in collaborazione sia con FFS sia con il Cantone. L’area stradale attorno alla stazione verrà riordinata con l’interramento dell’attuale passaggio a livello, si aumenterà la capacità degli attuali Park & Ride e verrà rinnovata la funicolare.

Un progetto che è in fase abbastanza avanzata è il polo congressuale al Campo Marzio nella zona del Lido verso il quartiere di Cassarate. L’area ha vocazione turistica (alberghi e centro congressuale). È già stato eseguito un concorso per investitori che ha riscontrato un elevato interesse e si è ora nella fase di consolidamento politico.

Ricordo anche a Lugano è stato inaugurato da circa un anno il Centro di calcolo scientifico del Politecnico di Zurigo a Cornaredo e proprio questa zona a nord della città sarà al centro di una riorganizzazione senza precedenti, dovuta alla recente apertura della galleria Vedeggio Cassarate, grazie ad una nuova pianificazione intercomunale frutto di un concorso di urbanistica e con la cooperazione di Cantone e enti privati. Cornaredo sarà uno dei poli di sviluppo della Città non solo dal punto di vista economico, con il potenziale insediamento di nuove imprese, ma anche dal punto di vista residenziale: anche qui potrebbero sorgere residenze di qualità e anche abitazioni a pigione moderata. Un aspetto, quest’ultimo, che personalmente mi sta particolarmente a cuore.
La città sostiene anche lo sviluppo del polo universitario, favorendo USI e SUPSI nella realizzazione dei nuovi campus a Viganello e alla stazione.

Sono tutti progetti con un respiro ovviamente pluriennale e che una volta realizzati ridisegneranno oltre all’aspetto urbanistico della Città e rilanceranno anche le prospettive economiche. Oltre a questo altri importanti progetti sono all’orizzonte: il nuovo piano regolatore unico, la nuova rete tram, la nuova pianificazione sul Pian Scairolo.

Ma nel contempo la città è anche un cantiere aperto per ulteriori tematiche altrettanto importanti.
foto asilo cassarate
Innanzitutto la città deve dedicarsi al mantenimento e rinnovo del patrimonio immobiliare quali scuole, case anziani, impianti sportivi, musei, stabili amministrativi e case di quartiere. È necessario prestare maggiore attenzione rispetto al passato ad aspetti quali il risparmio energetico e l’impiego di materiali rinnovabili. Le due nuove scuole dell’infanzia di Cassarate e Barbengo sono esempi concreti di edifici efficienti realizzati con struttura in legno con elevato standard energetico Minergie.

Per secondo la città deve naturalmente dedicarsi a strade e infrastrutture (la rete stradale cittadina raggiunge i 400 km). Stiamo implementando una nuova banca dati GIS per rendere più efficiente la pianificazione dei lavori e stiamo dedicando maggiore attenzione alla creazione di spazi urbani di qualità, per rendere maggiormente attrattivo l’abitare in città. Con un nuovo gruppo di lavoro “arredo urbano” desideriamo ottimizzare le sinergie fra i diversi attori e incentivare anche processi di pianificazione partecipata. Tutto ciò richiede professionalità da parte degli specialisti del settore e penso che la vostra categoria possa fare molto per migliorare il dialogo fra diverse discipline. Un prossimo interessante banco di prova sarà la riqualifica verde lungo l’asse urbano del fiume Cassarate, in collaborazione con il Cantone.

Solo con un giusto equilibrio fra ingegneria, architettura e verde pubblico possiamo ottenere progetti di qualità e anche migliorare la nostra posizione nell’opinione pubblica e rendere la nostra professione più attrattiva presso le giovani e i giovani.
Da anni ormai il nostro settore reali difficoltà nel reclutamento di personale e anche l’ente pubblico ne risente. Anche la Confederazione ne ha preso coscienza avviando diversi progetti di promozione.
La vostra campagna “Gli ingegneri costruiscono la Svizzera” ne è un buon esempio.
Ma oltre a campagne mirate anche gli enti pubblici devono contribuire a migliorare le condizioni salariali, poco attrattive rispetto ad altri settori accademici e aumentare la presenza femminile, ad esempio incentivando il lavoro parziale e adottando un linguaggio adeguato.
Perciò come città stiamo impostando una politica di appalti maggiormente a favore della qualità e dell’interdisciplinarietà, disincentivando le offerte sottocosto con specifiche clausole. In questo desideriamo essere vostro partner e siamo disponibili al dialogo.

Termino qui augurando a tutte e tutti un ottimo svolgimento dei vostri lavori assembleari e una piacevole permanenza nella nostra città.