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15.12.2008 | Così non aiutiamo la Croce Verde
Questa sera avremo l’ultimo Consiglio comunale dell’anno a Lugano.
Negli scorsi giorni hanno tenuto banco sulla stampa i temi di maggiore interesse come i posteggi USI SUPSI e la mancanza nell’ordine del giorno della “Tredicesima per gli anziani”.
Pochi si sono interessati alla variante di piano regolatore a Pregassona per la futura destinazione del sedime della Croce Verde.
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Questa sera avremo l’ultimo Consiglio comunale dell’anno a Lugano.
Negli scorsi giorni hanno tenuto banco sulla stampa i temi di maggiore interesse come i posteggi USI SUPSI e la mancanza nell’ordine del giorno della “Tredicesima per gli anziani”.
Pochi si sono interessati alla variante di piano regolatore a Pregassona per la futura destinazione del sedime della Croce Verde.
Eppure vi è un rapporto commissionale di maggioranza che propone importanti modifiche e un rapporto di minoranza sottoscritto dai commissari socialisti che chiede di respingere il messaggio.
L’Associazione Croce Verde ha edificato la propria sede a Pregassona nel 1986 su un terreno messo a disposizione dalla città di Lugano. A causa dell’espansione del suo comprensorio d’azione e alle maggiori esigenze d’intervento, da qualche anno l’associazione ha deciso di costruire una nuova sede. Perciò ha acquistato un terreno a Breganzona, in prossimità delle 5 vie.
Naturalmente essa ha bisogno di mezzi finanziari per questa importante realizzazione e intende perciò vendere la sede attuale per avere sufficiente liquidità.
Per andare incontro a questa richiesta, il Municipio propone di trasformare il sedime in zona R7 ed eliminare il vincolo di area pubblica esistente sul mappale.
Ma questo terreno è strategico per avere in futuro la bella zona di svago lungo il fiume Cassarate, prevista con il Nuovo Quartiere Cornaredo.
La modifica dalla Commissione della pianificazione al messaggio municipale non è sufficiente per salvare il parco fluviale e non aiuta la Croce Verde.
Quest’ultima ha acquistato dalla città il terreno di Pregassona ad un prezzo molto elevato: alle condizioni proposte dalla maggioranza della Commissione il ricavo della vendita sarà inferiore a quello dell’acquisto.
Noi socialisti chiediamo che la città valuti la possibilità di riacquistare l’intero terreno per aiutare la Croce Verde a costruire la nuova sede. Sarà così anche possibile creare la nuova zona di svago di Pregassona lungo il fiume Cassarate.