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08.05.2012 | Sei un mito per me...
Sono lieta di essere divenuta una "personalità ticinese" per Cooperazione.

Nel link trovate la versione originale apparsa nell'edizione del 9 maggio 2012.
http://epaper.cooperazione.ch/#0 pagina 71

Se cliccate leggete l'intervista completa.

Da bambina/adolescente avevi dei miti-eroi-muse-modelli reali o immaginari che ti facevano sognare?
Non sono stata mai stata troppo sognatrice.
Da bambina leggevo molto, mi piacevano i fumetti e mi sono spesso identificata con Marcie dei Peanuts.
Mi ha ispirato molto Mafalda: penso abbia influenzato in modo determinante la mia sensibilità alle questioni femminili. Come lei amavo ascoltare i Beatles.

Che importanza ha avere dei punti di riferimento sul proprio percorso?
Avere punti di riferimento è importante per sapere in che direzione andare, anche se nel proprio percorso non tutto può essere prestabilito.
I miei punti di riferimento più importanti sono i miei famigliari.

I tuoi "modelli" si sono trasformati nel tempo e se sì come?
Certo, sarebbe riduttivo restare ferma a Mafalda…
Ogni periodo della vita ha i suoi obiettivi: concludere un buon percorso di formazione, formare una famiglia, realizzarsi nel proprio lavoro, aiutare gli altri.
Con il tempo mi sono resa conto di essere fortunata. Nonostante molta fatica, svolgo attività che mi danno molta soddisfazione, anche se non troppo tipiche per una donna. Perciò nel tempo ho sviluppato una forte ammirazione per grandi donne come Marie Curie, Rita Levi Montalcini e Vandana Shiva.

Oggi nella tua vita ci sono delle visioni che ti ispirano e motivano?
Mi motivano alcune massime:
la canzone di Jovanotti “Io penso positivo perché son vivo, niente e nessuno al mondo potrà fermarmi dal ragionare”, la frase di Newton "La verità si trova nella semplicità, mai nella confusione", la frase di Marx “Il progresso sociale si può misurare con esattezza dalla posizione sociale delle donne”.
Dal punto di vista professionale mi ispira molto l’operato di ingegneri come Pierluigi Nervi e Robert Maillard che hanno saputo fondere ingegneria e architettura. Spero nel mio piccolo di riuscire a coltivare un buon dialogo fra architettura e ingegneria, anche se è impossibile per me raggiungere il loro livello.
In politica traggo molta motivazione dal lavoro di squadra, specialmente con le donne. Mi ispirano donne politiche giovani e in gamba come Pascale Bruderer.