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24.05.2011 | Un Progetto valido
Il progetto di sistemazione della foce non è frutto della fantasia del Municipio di Lugano. Esso rientra in una strategia ...

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Il progetto di sistemazione della foce non è frutto della fantasia del Municipio di Lugano. Esso rientra in una strategia portata avanti da Cantone e Confederazione per la rinaturazione dei corsi d’acqua e per la creazione di sponde sicure, nel contempo più fruibili al pubblico. Una strategia risalente ad alcuni anni fa e voluta dalla popolazione svizzera. La relativa ordinanza federale, entrata in vigore recentemente, è il risultato concreto dell’iniziativa popolare Acqua viva, lanciata nel 2006 dalla Federazione dei pescatori svizzeri. Grazie a questa ordinanza si stanno realizzando numerosi progetti in tutta la Svizzera per rendere nuovamente accessibili e più naturali le rive dei fiumi. E’ di alcune settimane fa la notizia che a tale scopo la Confederazione ha stanziato più di 100 milioni di franchi. Numerose sono le esperienze positive in diverse località svizzere e le realizzazioni, anche in contesti urbani, confermano l’efficacia degli interventi.
Il progetto alla foce del Cassarate s’inserisce in quest’ambito e viene sostenuto finanziariamente in modo importante dal Cantone e dalla Confederazione, con la copertura di quasi la metà dei costi. Alla città questo progetto costerà poco più di tre milioni di franchi, un importo ampiamente sostenibile. Con la formazione di sponde degradanti con massi di gneiss e vegetazione bassa al posto dei muri verticali, in corrispondenza dello sbocco del fiume nel lago sarà possibile dare maggiore spazio all’acqua e permettere un deflusso migliore della corrente in caso di piena.
Uno dei principali argomenti contro la rinaturazione della foce del Cassarate è il costo, ritenuto eccessivo per il tipo d’intervento previsto. Per ogni investimento è senz’altro importante ponderare bene la priorità e l’opportunità. Se il progetto non fosse approvato, la città dovrà comunque affrontare spese importanti senza potere beneficiare dei sussidi. Infatti i muri esistenti sono in cattivo stato, con grosse crepe e svuotamenti sotto le fondazioni, pertanto lungo le sponde e nell’alveo sono necessari dei risanamenti: non avremo nessun risparmio finanziario e gli aiuti cantonali e federali andranno altrove.
E’ importante votare a favore di questo intervento.
Perché il parco sarà ampliato e reso accessibile in una zona che oggi non è valorizzata. L’attuale angusto vialetto dietro il muro d’argine diventerà una passeggiata più bassa lungo la sponda, con vista sulle acque fresche del fiume, e le due sponde fra parco Ciani e zona del Lido saranno meglio collegate con un nuovo ponticello, più basso e accessibile con carrozzine e passeggini.
Tutte le zone di gioco per i bambini e le zone di sosta con panchine saranno rinnovate e ampliate.

Informatevi e verificate sul posto i contenuti del progetto.
www.focecassarate.ch

apparso sul Corriere del ticino 24 maggio 2011