> Media : Discorsi e interviste
25.01.2011 | Sì alla riqualifica della foce del Cassarate
È utile illustrare un po’ più in dettaglio quanto prevede il progetto approvato dal consiglio comunale di Lugano, prendendo spunto dai tre argomenti principali portati avanti dal comitato referendario: la distruzione del parco Ciani, l’efficacia degli interventi idraulici e il costo.

segue...

È utile illustrare un po’ più in dettaglio quanto prevede il progetto approvato dal consiglio comunale di Lugano, prendendo spunto dai tre argomenti principali portati avanti dal comitato referendario: la distruzione del parco Ciani, l’efficacia degli interventi idraulici e il costo.

L’intervento interessa un decimo della superficie del parco Ciani, con la demolizione del muro di arginatura alla foce del fiume Cassarate, su una lunghezza di 150 metri e con la creazione di sponde a gradoni. Si interviene pertanto su una piccolissima porzione del parco, la cui area non viene diminuita. Il parco Ciani, di stampo ottocentesco, con muri, inferriate e aiuole fiorite, può essere ulteriormente valorizzato permettendo non solo di passeggiare lungo i viali ombreggiati e fare una pausa con i bambini nel parco giochi, ma anche dando la possibilità di bere un caffè nella darsena restaurata e di immergere i piedi nell’acqua del lago, lungo le rive. Con la sistemazione della foce del fiume Cassarate abbiamo l’occasione per iniziare la sua valorizzazione e di riordinare e migliorare gli spazi sulla sponda sinistra, in particolare attorno al circolo velico.

La nuova sistemazione della foce con scarpate naturali è in primo luogo un progetto nato per risolvere i problemi di deflusso del fiume Cassarate in caso di piena. Si prevede su entrambe le sponde l’allargamento dell’alveo del fiume mediante la demolizione dell’ultima parte dei muri d’argine: sulla sponda sinistra sono realizzate delle gradinate in sasso, un intervento compatibile con le esigenze gestionali dei cantieri e del circolo velico, sulla sponda destra sono predisposti massi abbinati a vegetazione che creano una fascia naturale di 10 metri lungo il parco Ciani. Le due sponde sono collegate con una nuova passerella, più bassa e lunga rispetto a quella attuale, che permetterà a pedoni, carrozzine e biciclette di raggiungere agevolmente il lido e le altre aree ricreative del Campo Marzio. Si tratta di un progetto elaborato secondo le conoscenze tecniche più attuali dell’ingegneria idraulica, da un team di sperimentati professionisti del settore. Da diversi decenni in tutta la Svizzera e anche in Ticino si eliminano i muri di arginatura e si realizzano sponde con vegetazione e pietre predisposti in modo opportuno. In caso di piena l’acqua ha più spazio per defluire senza uscire dagli argini, e la forza della corrente, smorzata con massi disposti in diagonale, produce minori danni di erosione o di deposito di materiale solido. La manutenzione è meno cara e meno dannosa per la flora e la fauna rispetto ai fiumi incanalati. Il progetto è stato controllato e approvato dai preposti uffici cantonali e federali per le arginature, oltre che da molte associazioni ambientaliste e professionali. Tecnicamente l’opera è quindi da considerare più funzionale e sicura dell’esistente.

Il costo dell’opera è di 5.9 milioni di franchi. Cantone e Confederazione hanno garantito un sostegno finanziario di 2.4 milioni, quindi Il costo netto per la città è di 3.5 milioni. È bene ricordare che ogni anno il consiglio comunale stanzia complessivamente più di 100 milioni di franchi per scuole, case per anziani, canalizzazioni, strade, posteggi e altro, che rendono Lugano all’avanguardia in molti campi. La nostra città ha quindi senz’altro i mezzi per investire l’1% durante questa legislatura per un progetto ecologico. Il costo, in relazione agli investimenti complessivi della città, non è dunque un fattore decisivo.

Forse non sono tanto gli aspetti tecnici e finanziari che hanno generato l’opposizione di alcuni, ma piuttosto emozioni legate ai ricordi. Conservare quanto di bello hanno lasciato le generazioni passate è importante, ma sempre in funzione alle nuove conoscenze ed esigenze. Un sì dunque alla riqualifica della foce del Cassarate, per rendere più bella, ecologica e sicura la città.

Maggiori informazioni su www.focecassarate.ch